Lotta Studentesca: dalla parte degli studenti italiani!

Corteo nazionale di Lotta Studentesca per affermare il diritto al futuro




Giovedì 1° maggio alle ore 13.00 Lotta Studentesca, organo giovanile di Forza Nuova, è scesa in strada a Brescia con una manifestazione e presidio finale in Piazza Arnaldo per ribadire le proprie posizioni inerenti l’attuale, drammatica situazione riguardo l’occupazione giovanile, e non solo, nel nostro Paese.
Situazione critica che a nostro avviso va combattuta proponendo un sistema scolastico nazionale concreto, pubblico e competitivo, in grado di formare i lavoratori di domani, già pronti all’ingresso nel mondo del lavoro terminati gli studi. L’esatto contrario di ciò che è stato fatto dagli ultimi governi, neanche eletti, ovvero ridurre l’istruzione a mera “industria”, anche privatizabile, obsoleta e completamente svincolata dalle reali necessità aziendali.
Allo stesso tempo è fondamentale richiedere a gran voce la tutela dei giovani italiani al momento delle assunzioni, anche con sgravi fiscali nei confronti delle aziende disponibili, contrastando l’odioso fenomeno delle assunzioni a “basso costo” di immigrati importati a milioni per calmierare verso il basso gli stipendi europei. Non servono infatti grandi economisti per capire che in una realtà di forte disoccupazione come la nostra, un’incontrollata immigrazione di massa non può che peggiorare drammaticamente la situazione, con i nostri connazionali letteralmente derubati del poco lavoro disponibile e costretti, sempre più spesso, ad emigrare a loro volta in un circolo vizioso senza via d'uscita.
Proprio in merito a questo argomento Forza Nuova ha contestato in mattinata il Ministro dell’Interno Angelino Alfano, in visita a Brescia presso la Camera di Commercio, principale artefice della criminale Operazione Mare Nostrum, vera e propria invasione legalizzata della nostra nazione.

1° Maggio festa del Lavoro?



…Alcuni dati…* Disoccupati in Italia: 3milioni e 307mila; 13% Disoccupati tra i 15 e 24 anni: 678mila; 42,3% Posti di lavoro occupati da stranieri: 2milioni e 266mila *Dati Istat
Quante sono le possibilità che le nostre generazioni trovino un lavoro, in un Paese come l'Italia? Che cosa faremo dopo il diploma? Saremo costretti a emigrare all'estero per trovare un lavoro? Possiamo fare qualcosa per cambiare la situazione attuale?
Sono alcune delle tante domande che noi studenti, cresciuti nel mezzo di una crisi non voluta né creata da noi, ci poniamo quotidianamente. A una domanda in particolare, chi segue Lotta Studentesca può rispondere senza mezzi termini: sì, si può (e si deve!) fare qualcosa per cambiare questa situazione, per pretendere e ricostruire un futuro migliore.
Lotta Studentesca si batte contro la politica degli ultimi governi non eletti, che relega il sistema scolastico a “spesa di bilancio” o a “industria dell’istruzione”, che non si fa problemi a tagliare i fondi e le fondamenta dell’istruzione pubblica, arrivando addirittura a minacciare la privatizzazione dell’intero comparto scolastico.
Lotta Studentesca chiede a gran voce una politica che favorisca il lavoro in Italia, incoraggiando le aziende a non delocalizzare all’estero, ma ad assumere in loco giovani diplomati o laureati italiani, anziché immigrati non qualificati, che abbassano inevitabilmente il costo del lavoro e quindi lo stipendio di tutti.
Non serve uno scienziato, inoltre, per capire che, con la disoccupazione ai massimi storici, non c’è bisogno di altri flussi migratori dal Terzo mondo, che costringerebbero di conseguenza chi cerca un lavoro umano a una paga adeguata ad abbassarsi ai nuovi livelli di sfruttamento dei "nuovi schiavi" oppure a emigrare all’estero.
Il 1° Maggio, ex festa dei lavoratori, manifesteremo in piazza a Brescia contro la disoccupazione, a fianco degli studenti che non si arrendono a favore del lavoro italiano. Unisciti a noi, lotta per il tuo futuro! Non fartelo strappare da chi non ama la tua terra.

E' TEMPO DI RIVOLTA!


La mattina di sabato 14 dicembre 2013 300 studenti hanno partecipato al corteo studentesco apartitico organizzato da Lotta Studentesca, manifestando per il proprio futuro con in testa lo striscione: “Studente alza la testa: la rivoluzione è ora!” Mentre la disoccupazione giovanile è arrivata al 40% e la scuola pubblica non riesce più a fornire servizi adeguati a causa dei tagli, i politici, conniventi e colpevoli, incitano i nostri giovani ad andarsene all’estero per cerare un futuro migliore.
“Consapevoli che una situazione del genere non è più sostenibile, e inserendoci nelle proteste cittadine e studentesche di questi giorni, abbiamo voluto affermare che questo non è il futuro che vogliamo e che rivendichiamo ciò che ci è stato tolto, da studenti e da italiani!”


Brescia ci appartiene!

Venerdi 29\11\2013 ci siamo trovati per esprimere il nostro totale dissenso verso le istituzioni comunali bresciane, che negli ultimi anni non hanno fatto nient'altro che assecondare il degrado nelle strade della nostra città, che a sua volta sta sprofondando ogni giorno sempre più in basso. Tutte le famiglie italiane e bresciane stanno sopportando una crisi veramente pesante e insopportabile, le aziende chiudono e i giovani italiani, con una disoccupazione ormai al 40%, non trovano un lavoro. Come se tutto ciò non bastasse, ogni settimana alle nostre orecchie arrivano anche altre storie, racconti inammissibili che capitano ai giovani bresciani. Sempre più spesso accadono episodi di razzismo "anti-italiano" nei confronti dei ragazzi che frequentano il centro città, dalle risse agli insulti, fino ad arrivare persino alle rapine.

"Siamo stanchi di assistere a questo scenario decadente. Non ne possiamo più di questa situazione, di essere obbligati ad ammirare una città morta, sommersa da gruppi di immigrati che con atti di bullismo sottomettono i nostri ragazzi, i quali se ne stanno in silenzio nascondendosi con la paura di raccontare ciò che accadde loro"
dichiara Samuele Della Maestra, responsabile provinciale di Lotta Studentesca. "Non possiamo nascondere queste situazioni sempre più frequenti e molte sarebbero le storie da raccontare in cui le vittime siamo sempre noi, ragazzi italiani. Una delle tante testimonianze raccontate è quella di un giovane studente di 15 anni aggredito insieme ad altri suoi 2 amici in via Musei da una banda di 4 ragazzi stranieri qualche mese fa. I motivi? Sempre gli stessi: soldi, telefoni e tutto ciò che possedevano di valore. Queste azioni assurde accadono quasi ogni giorno (l'ultima sabato scorso in pieno pomeriggio sempre ai danni di un giovane bresciano) ed è inammissibile che le forze dell'ordine non possano fare qualcosa.
Siamo oltretutto consapevoli che le denunce in queste situazioni non portano a niente, dunque facciamo appello direttamente alle istituzioni di aprire gli occhi e fare un passo verso i propri cittadini per salvare la città." Continua Della Maestra: "Ogni ragazzo deve vedere questa occasione come un'opportunità per riprendersi una parte di Brescia che ci è stata violentemente strappata, mostrando a tutti che la miglior gioventù non ha ancora abbassato la testa e continua a lottare per la propria gente e la propria terra, anche di fronte a questo a degrado!"

Morire a vent'anni ad Atene

Due giovani militanti di Alba Dorata, di 20 e 23 anni sono stati uccisi qualche ora fa; è successo davanti alla sede del loro movimento dove all’improvviso da una moto è scesa una persona mascherata che ha sparato una raffica contro di loro.
Contro Alba Dorata ed i suoi militanti sono state vomitate nell’ultimo anno tonnellate di insulti, di accuse, di calunnie; la tattica che il progressismo – neomarxista o no – utilizza per colpire l’avversario; si inizia coll’offesa e la diffamazione e alla fine spuntano sempre i loro frutti marci: la prevaricazione e la violenza.
Sono stati suonati col volume al massimo i soliti ritornelli, ossia Alba Dorata nazista, violenta etc etc...e alla fine la si è colpita giudiziariamente, incarcerando deputati eletti dal popolo; intanto nell’ombra delle loro logge i cravattari internazionali, intoccabili, indisturbati, continuano a muovere i loro sudici fili, protetti dal fuoco di sbarramento della cultura nichilista che impedisce alla cultura della Nazione di svolgere liberamente la sua propaganda e di manifestare liberamente le proprie idee e tra queste la prima, la sovranità.
Si inizia con l’ingiuria e la diffamazione, poi arriva la galera, infine il piombo; tutto fila liscio, tutto è maledettamente logico.
Può darsi che in qualche circostanza i metodi di Alba Dorata siano stati sbrigativi; ma quei ragazzi, quei militanti, quei deputati difendevano la loro gente, la loro terra, la libertà della loro Patria e la loro risolutezza era direttamente proporzionale alla durezza della battaglia che andavano affrontando contro un nemico mille volte più forte di loro.
La risposta del sistema non s’è fatta attendere; che siano stati terroristi comunisti o terroristi di Stato (per provocare reazioni che affossino Alba Dorata) non cambia molto. E’ roba già vista.
Lotta Studentesca Brescia piange i giovani nazionalisti greci. Da oggi tutto non sarà come prima.

Le vere vittime siamo noi, STATO ASSASSINO!


Una settimana fa nelle scuole superiori di Brescia e provincia si è svolto un discutibile minuto di silenzio in solidarietà degli immigrati che hanno perso la vita durante gli sbarchi clandestini a Lampedusa. Oggi, con questa mobilitazione, ci teniamo a ricordare anche tutti coloro che, da Italiani, stanno sopportando sulle proprie spalle la schiacciante crisi economica nella quale versa lo Stato italiano.

“È inammissibile che questo Stato, manovrato da un governo tecnico di incapaci che ha voltato le spalle a noi e al nostro popolo, parli di lutto nazionale imponendo a noi studenti di dedicare un minuto di silenzio solo quando chi perde la vita è un immigrato!” Dichiara Samuele Della Maestra, il responsabile di Lotta Studentesca Brescia. “Ed è altrettanto assurdo che questo stesso Governo stia portando sempre più disperazione tra le famiglie italiane, già massacrate negli anni precedenti! In Italia ogni giorno si consumano tragedie sociali come la disoccupazione giovanile, che ha raggiunto la vetta del 40%, e il fallimento delle piccole aziende, che porta gli imprenditori nel migliore dei casi a chiudere o delocalizzare la propria attività, mentre nel peggiore a togliersi la vita.
Questi sono i reali problemi che strappano sempre più opportunità ai figli di questa terra, a noi giovani che siamo destinati a un futuro sempre più buio e sempre più incerto, mentre in quelle sinistre stanze del Parlamento i politici speculano sulle nostre vite, riducendo le nostre famiglie alla fame e accelerando il degrado nelle nostre strade: tutto questo per fare fronte alle pressanti richieste dell’Unione Europea e ripagare gli interessi dello sproporzionato debito pubblico, del quale non riusciamo a coprire nemmeno gli interessi.”

Continua Della Maestra: “È arrivato il momento di alzarsi e dire basta alle regole dettate dal governo Letta, che non fa altro che distruggere quel poco di Italia sana rimasta; è ora di farsi forza e lottare per il futuro di noi studenti, condannati dalla nascita al girone infernale dell’eterna precarietà. Chiediamo dunque a tutti gli interessati di unirsi a noi in questa lotta, per proporre una nuova politica alternativa, sociale e radicale. Siamo noi il futuro di questa Italia!”

Il mercatino del LIBRO USATO



Contro le speculazioni del grandi case editrici Lotta Studentesca Brescia propone un mercatino del libro usato per aiutare le famiglie italiane che , per via della pesante crisi economica e dunque con gravi problemi economici, non hanno soldi abbastanza per acquistare nuovi libri scolastici per i propri figli. 
Vi aspettiamo numerosi il 07 settembre dalle 15:00 alle 18:00 in via Benedetto Croce n.21
LOTTA CON NOI CONTRO IL CARO LIBRI 
                                              
                                                                                                        
Lotta Studentesca Brescia

ISRAELE NON E' EUROPA, PALESTINA LIBERA

08/06/2013


I giovani militanti di Lotta Studentesca Brescia, cosi come tanti altri ragazzi in varie province d'Italia, questo pomeriggio hanno affisso bandiere giganti della Palestina e striscioni contro i campionati di calcio Under 21. Contestiamo dunque la decisione di assegnare ad Israele lo svolgimento dei Campionati Europei e ci sentiamo di sostenere gli appelli firmati da Didier Drogba, Jeremy Menez ed altre personalità calcistiche contro questa scelta.
Riteniamo assurdo e quanto meno inopportuna la decisione da parte della FIFA di assegnare ad Israele l'organizzazione degli Europei Under 21 e ci chiediamo come sia stato possibile che questi organi sportivi, da sempre attenti alla tutela dei diritti umani e pronti a contrastare ogni forma di razzismo, abbiano potuto concedere una tale vetrina ad un paese come Israele, colpevole di aver violato nei suoi sessant'anni di vita oltre 70 risoluzioni internazionali, responsabile di crimini efferati contro la popolazione palestinese, da sempre ignorati se non addirittura giustificati dai mass-media internazionali. Con quest'azione vogliamo dunque fare nostro l'appello firmato da diverse personalità sportive a boicottare tale evento e a sensibilizzare l'opinione pubblica sulle misure oppressive e persecutorie che nel completo silenzio dei media il popolo Palestinese è costretto a subire nella striscia di Gaza. Palestina Libera!



Molla la droga, lotta con noi!


Venerdì 26/04/2013


Negli ultimi giorni i giornali bresciani hanno focalizzato la propria attenzione su un avvenimento purtroppo importante per i giovani della Leonessa: l'ennesimo caso di droga relativo a minorenni.
Dopo svariati casi riguardanti lo spaccio e l'uso di droga, sui quali Lotta Studentesca Brescia ha sempre preso dura posizione, ci sentiamo nuovamente chiamati in causa. Questa volta una ragazza di 17 anni è stata arrestata assieme a una decina di coetanei proprio nel centro di Brescia, in una zona decisamente affollata ed in pieno giorno, con la gravissima accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Lotta Studentesca, oltre a condannare la gravità della situazione che investe le nuove generazioni, vuole evidenziare il fatto che, molto spesso, questi giovani sono i rampolli di famiglie benestanti: non siamo quindi davanti a delinquenti ai margini della società e costretti a spacciare droga per mancanza di denaro, bensì di fronte a viziati "figli di papà" che per togliersi qualche sfizio si impegnano a rovinare la propria generazione vendendo morte. Inammissibile è il continuo aumento di arresti e denunce coinvolgenti giovani e giovanissimi, colti in castagna circa il fattore droga. Altrettanto inaccettabile è l'incapacità di contrastare tale fenomeno da parte delle istituzioni, le quali si fanno "sentire" solo nel momento in cui un giovane viene sbattuto in galera, dimenticandosi i dolorosi passaggi che precedono tutto questo. Il tutto, chiaramente, all'insegna del più squallido "politicamente corretto".
Riteniamo quindi che dovrebbero essere più efficaci gli aiuti a giovani ormai "habituè" di simili giri illeciti, lasciati a sé stessi e destinati a scontare pene di varia natura senza il minimo sostegno; inoltre, come da sempre proponiamo, bisognerebbe fare proprio il motto "meglio prevenire che curare", istituendo ore scolastiche "ad hoc" per informare e scoraggiare i giovani riguardo all'uso di droghe, pesanti o "leggere" che siano.

Lotta Studentesca crede che la gioventù italiana non sia condannata ad annientarsi a causa del consumo di stupefacenti, ma al contrario sia destinata a prendere in mano le redini del proprio destino, distruggendo la droga e le sue laide radici.
Lotta Studentesca è con te! 

I BOOKMAKERS, COMPAGNI DATI 15 A 1





Lotta Studentesca, che verso le 12:00 di oggi ha manifestato in contemporanea con un presidio in P.Le Arnaldo e un volantinaggio fuori dal Liceo Calini, intende replicare ufficialmente alle false notizie diffuse da Radio Onda D'Urto e dall'area dei "collettivi" di sinistra.

Nel comunicato diffuso da Radio Onda D'Urto, si legge, infatti, che il ragazzo di Lotta Studentesca sia stato vittima di una rappresaglia, poiché resosi responsabile di un'aggressione avvenuta sabato 23 Marzo, fuori dal Liceo Calini, ai danni di un 15enne di sinistra.

Ecco la realtà dei fatti.

In data 23 Marzo verso le ore 8:00 era in corso un volantinaggio di Lotta Studentesca, autorizzato peraltro dalla Questura di Brescia, i cui agenti preposti hanno potuto assistere all'evento per poi intervenire e testimoniare. Il 15enne di sinistra, già noto alle Forze dell'Ordine e con diverse denunce a suo carico, ha cercato di aggredire i militanti di Lotta Studentesca brandendo un manganello retrattile in ferro. Lo stesso, trovandosi poi faccia a faccia con il ragazzo di Lotta Studentesca, praticante di arti marziali miste, veniva disarmato e reso innocuo senza riportare lesioni gravi. A confermare la dinamica, il fatto che per il 15enne di sinistra è scattata la denuncia d'ufficio per aggressione ed uso di armi improprie, mentre per il ragazzo di Lotta studentesca non c'è stata alcuna procedura, in quanto si è semplicemente difeso, senza peraltro procurare ferite o danni fisici in genere.

Per quanto riguarda l'episodio di bullismo descritto nel comunicato di Radio Onda D'Urto, dove il 15enne sarebbe stato vittima di scherno da parte di Lotta Studentesca, non risulta esistere alcuna prova concreta e le sedicenti "testimonianze" di alcuni studenti del Calini riportate nel comunicato, sono in realtà state inventate per poter giustificare, in modo goffo e pretenzioso, la "rappresaglia" violenta di 15 militanti dei Collettivi verso il ragazzo di Lotta Studentesca.

L'unica "colpa" del ragazzo aggredito è quella di far parte di un movimento giovanile come Lotta Studentesca, di ideali completamente opposti a quelli dei Collettivi di sinistra, che sta crescendo e prendendo sempre più piede nelle scuole bresciane. La dimostrazione di questo è che anche oggi, nelle manifestazioni di solidarietà di Lotta Studentesca avvenute al Calini e in P.Le Arnaldo, c'erano almeno il doppio dei ragazzi che al goffo tentativo di presidio inscenato dai Collettivi.

IL LORO ODIO CONTRO LA NOSTRA GOLIARDIA

Lotta Studentesca intende dedicare il più fragoroso degli applausi ai coraggiosi studenti universitari della sinistra bresciana che questa mattina, almeno in 15, hanno aggredito in maniera premeditata un nostro militante del Marco Polo di 16 anni all'ingresso della scuola, mandandolo dritto dritto all'ospedale.
Convinti come sono di poter decidere chi ha diritto e chi no di fare attività politica negli istituti, spesso col palese avvallo di presidi e professori, evidentemente questi arditi giovanotti non hanno gradito come il nostro ragazzo, solo pochi giorni fà, si sia difeso davanti al Calini, durante un volantinaggio, dalla spranga in metallo che uno dei "buoni" aveva nello zaino.
Nella convinzione dunque che ad atti di eroismo come questo sia necessario rispondere subito in maniera netta e solare, domani Lotta Studentesca effettuerà un volantinaggio al Calini all'uscita da scuola, giusto per mettere in chiaro che non sarà certo l'arroganza di 4 bifolchi cocchi dei professori sessantottini a fermare la voglia di proporsi dei propri studenti, da anni partecipi in maniera propositiva della vita politica negli istituti bresciani.
Concludiamo affermando che sarà nostro preciso impegno da oggi cercare di costituire un gruppo di Lotta Studentesca anche alla scuola materna, in modo che i 15 valorosi picchiatori maggiorenni abbiano ancora maggiori possibilità di sfogare il loro ammuffito rancore ideologico.


Lotta Studentesca Brescia




Liceo Scentifico A.Calini 09\02\2012

Silenzio nelle aule e nei corridoi, nessuno che parla, una giornata qualcunque per molti...Ma per noi no!
Ricordiamo ancora una volta tutti coloro che pagarono, con la loro vita, per colpa di una mentalità contorta ed assurda.
Il popolo italiano dell' Istria e della Dalmazia fu stradicato e decisamente distrutto, le persone che si salvarono fuggirono ma la maggior parte fu massacrata dai vili partigiani titini ed italiani.
Ci sentiamo di intonare ancora uan volta un urlo che pretende giustizia ed onore per quella povera gente.
Tutti i morti vanno ricordati e non solo una parte!
GIUSTIZIA PER I MARTIRI DELLE FOIBE!




ITAS Pastori 12\01\2013

Non v'è più bellezza se non nella lotta!
Lotta Studentesca Brescia agisce e non chiacchiera: tutti noi ci rivoltiamo contro questo Stato che ci opprime e che ci sta strappando il futuro partendo dalle scuole pubbliche!
Dopo la legge Aprea, istituita dal già vecchio governo Monti, dopo i tagli pari a 182 milioni € e le minacce di licenziare circa 10000 professori, lo Stato marcio si dimostra nuovamente penalizzante nei confronti di noi studenti.
Varie scuole superiori della città di Brescia si ritrovano a non avere fondi per finanziare le gite, le uscite scolastiche o didattiche e le attività sportive.
La partecipazione diretta a tutto ciò, come alle questioni scolastiche, ci è stato negato: noi ci opponiamo alle manovre di qualsiasi governo, andiamo al di là dell'appartenenza ai partiti politici, perché nessuno di questi ha mai attuato riforme che abbiano fatto il nostro interesse... Rivogliamo una scuola pubblica, sana ed efficace, dove siamo noi i veri protagonisti! STOP AI TAGLI!

GITE? DA OGGI CI TOLGONO PURE QUELLE!


"Gite scolastiche: un lusso che le famiglie non si possono più permettere" è questo il titolo dell'articolo emanato da diversi quotidiani locali e che vaga in questi giorni su svariate pagine di Facebook. Ciò che è evidenziato è il fatto che i professori, ai quali è stato dichiarato il rischio di perdere il posto di lavoro direttamente dal ministro Profumo, che dichiarò il licenziamento di circa 10.000 insegnanti, hanno comportamenti ostili, giustamente, riguardo le uscite extracurricolari. Sembra dunque maggiormente motivo di disprezzo la scuola che, dopo i tagli dello Stato, pari a 182 milioni di euro, non concede stipendi decenti agli insegnanti.

Lotta studentesca Brescia si sente di commentare il breve articolo citando anche la voce degli studenti, parlando della situazione
economica delle famiglie e dei giovani, noi compresi. Lo Stato, più che ad impegnasi per il sollevamento del Paese, sta facendo di tutto per distruggerlo, facendo arrivare milioni famiglie a fine mese con poche monete in tasca, ma anche togliendo a noi tutti la scuola pubblica, svenduta oramai ad istituzioni private.

Citiamo il liceo Pastori ad esempio, i quali studenti si sono ritrovati di fronte una gestione che non solo è stata privata, come tutte le scuole, della parte fondamentale, il rapporto e l'importantissimo coinvolgimento degli studenti, ma si è anche sparsa la voce in un batter d'occhio delle intenzioni dei professori e del preside, cioè il rifiuto di partecipare e finanziare gite formative e scolastiche.

Noi non ce l'abbiamo con la scuola ma con questo Governo marcio che non tutela nessuno dai lavoratori agli studenti, scrutiamo sprechi e sperpero di denaro in ogni dove e come al solito quelli che pagano sono sempre gli stessi, SEMPRE NOI! LOTTA STUDENTESCA STUDENTESCA SARA' SEMPRE DALLA PARTE DEGLI STUDENTI!

WE'LL BE COMING!


"Oggi come allora, sono presente ancora nelle scuole,nelle strade in ogni luogo,tra voi, giovani italiani,voi studenti , che avete bisogno di un futuro decente in un paese che sta crollando!
Vi accompagnerò fino alla fine ed assieme a voi tiferò rivolta contro ogni ingiustizia nei vostri confronti!
Non provate a fermarci in alcun modo o ne vedrete delle belle!"    Mr.Hyde            

                                                                                                                                 

Antifà...Utili idioti!


Sabato 27 ottobre i nostri militanti si trovavano davanti al liceo scientifico Calini, per informare gli studenti sulle pericolose privatizzazioni che sta per mettere in atto il governo attualmente in carica. Il
volantinaggio è stato però interrotto dall'intervento puerile di un gruppuscolo di soliti noti "antagonisti" (nemmeno tutti studenti) che ha cercato inutilmente di creare tensione, provoc

ando tramite insulti verbali.

Non abbiamo voluto dare adito alla provocazione immatura, né tanto meno regalare rilevanza a chi si aggrappa ancora a slogan ammuffiti di 70 anni fa e a logiche politiche rossi/neri ormai totalmente superate nel 2012. Probabilmente i "ribelli" col paraocchi non si sono nemmeno scomodati a leggere il contenuto del volantino che hanno tentato così disordinatamente di contestare… o altrimenti dovremmo dedurre che i paladini della socializzazione sono diventati d'un tratto favorevoli alla privatizzazione della scuola pubblica?!

Riprendiamoci i nostri Maró!

 
Questa mattina, i militanti di Lotta Studentesca hanno svolto un presidio davanti al liceo scientifico A. Calini di Brescia per protestare contro la passività del governo italiano nella vicenda di rilievo internazionale riguardante i due marò in India. Dalle ore 7:30 alle 8:00 è stato esposto lo striscione "Marò liberi!" seguito dal volantinaggio informatvo verso gli studenti.

"Il caso riguardante la reclusione dei marò italiani, secondo il nostro punto di vista, è stato montato ad arte dalla propaganda indiana, Paese da sempre più alla ricerca di un’affermazione di prestigio nel panorama politico mondiale. Approfittando del debolissimo governo italiano, l’India è alla ricerca di un riscatto politico e finanziario, prima con promesse d’investimento (ma in realtà solo per il tempo necessario all’acquisizione dei brevetti di proprietà di aziende italiane) ed ora a discapito dei nostri militari.
Oltre al “regalo” del nostro governo alle famiglie dei pescatori, infatti, c’è anche una fideiussione di 30 milioni di rupie (circa 420 mila euro) registrati presso l’alta corte del Kerala, che ha dichiarato di essere disposta ad un rilancio su cauzione se l’Italia lo richiederà: una chiara richiesta di riscatto.
C’è da sottolineare che, come spesso accade in questi casi, sui media nazionali la vicenda è passata in secondo piano: si è goffamente tentato di sotterrare nell’oblio la vergogna di uno Stato succube delle potenze straniere e incapace di imporsi nel panorama internazionale. Per le forze politiche l’importante è conservare le poltrone e, in particolar modo a questo governo servo dei banchieri, non sta per nulla a cuore l’immagine di un Paese che ha svenduto (e continua a farlo) il proprio onore e la propria indipendenza.
Lotta Studentesca non dimentica i propri militari, naufraghi abbandonati di una nave alla mercé di banche, speculatori finanziari e politici inetti, corrotti e incapaci. Siamo e saremo accanto ai due marò e intendiamo mantenere alta l’attenzione sull’argomento sino al ritorno di Massimiliano e Salvatore!"
Lotta Studentesca Brescia

Rissa all'Ipsia Moretto, il fallimento della società multietnica!

Ipsia Moretto: prima del suono della campanella scoppia una rissa: da un lato un gruppo di albanesi dall’altro una comitiva di ghanesi, tra pugni, calci e spintoni si contano i “feriti”; un professore intervenuto nel tentativo di sanare la situazione, due ragazzi medicati sul posto, mentre per altrettanti si sono rese necessarie cure maggiori con l’intervento dell’ambulanza, che li ha trasportati agli spedali Civili di Brescia per ricevere i medicamenti necessari.

La tensione si era creata nei giorni precedenti tanto che il preside dell’istituto aveva già avvertito le forze dell’ordine, quasi prevedesse gli imminenti sviluppi. Pesanti sono le conseguenze, cinque arresti e una denuncia per un ragazzo minorenne.

Questi scontri etnici sempre più incalzanti in pieno stile Bronx sembrano essere un monito che ci urla il fallimento della società multietnica, che tanto ci viene propinata dalla mentalità moderna: la via dell’integrazione fra culture diverse, al momento dei fatti, risulta sempre più impercorribile. E se tutto questo avviene anche nelle scuole, le "officine" della comunità di domani, non è forse giunto il momento di fare un passo indietro e constatare l’insuccesso della società globalizzata, prima che accadano altri episodi veramente gravi?

Lotta Studentesca Brescia

1° MAGGIO:COSA AVETE DA FESTEGGIARE?


1° maggio, cosa avete da festeggiare? è con questa frase che i militanti di Lotta Studentesca hanno voluto dar vita ad un'iniziativa nazionale che ha coinvolto quasi 50 città di tutta Italia, tra cui Brescia. in vista della festa dei lavoratori del 1° maggio, i ragazzi infatti hanno deciso di spedire centinaia di sacche di sangue alle segreterie provinciali della CGIL e di altri sindacati. allegato nel pacco si trovava anche un volantino con la lista degli imprenditori, operai e lavoratori che da gennaio si sono tolti la vita a causa della crisi economica inarrestabile e del "Governo delle mille tasse".
Ormai è stato superato ogni limite- spiega il responsabile nazionale di Lotta Studentesca- leggiamo quotidianamente lavoratori che arrivano a togliersi la vita per la disperazione, un gesto estremo che dimostra la totale perdita di speranza da parte della nostra gente e la mancanza di prospettive future per il Paese. Il triste conteggio è quasi di un suicidio al giorno, ed oggi, nella giornata in cui si dovrebbero festeggiare i lavoratori, noi decidiamo di stare vicino a chi ormai ha perso tutto.

E sono proprio i sindacati che oggi, invece di difendere i lavoratori, sono in piazza a festeggiare o nei palazzi di Roma a braccetto con i ministri del governo Monti; hanno dimenticato il loro ruolo e la loro funzione, vendendosi ai partiti e abbandonando i lavoratori. In queste ore stanno arrivando negli uffici dei più importanti sindacati centinaia di sacche di sangue, sangue versato dai lavoratori italiani e di cui loro sono spettatori immobili.

LOTTA STUDENTESCA BRESCIA

TICKET CROSSING!




"In questo periodo di crisi ogni piccolo aiuto è ben accetto": questa la motivazione che ha spinto i ragazzi di Lotta Studentesca Brescia ad attuare l'iniziativa del 'ticket crossing'. "Tale progetto" spiegano i responsabili in una nota "è già stato sperimentato in altre città italiane e consiste nel mettere a disposizione della cittadinanza biglietti per il servizio di trasporto pubblico già convalidati, ma ancora utilizzabili.

Il biglietto dell’autobus infatti ha una durata che varia dai 75 ai 90 minuti: perché buttarlo via, quando è ancora fruibile per il tempo necessario a un’altra corsa? Per questo sono stati allestite nei pressi delle più importanti fermate (Piazzale C. Battisti, Via G. Mazzini, Via Crocefissa di Rose, Via V. Veneto, Via Leonardo da Vinci) le apposite scatole adibite alla raccolta e condivisione dei biglietti, accompagnate dalle istruzioni per l’uso."

"Ancora una volta, il nostro gruppo di studenti si dimostra vicino alla popolazione, cercando di fronteggiare per quanto possibile il difficile momento economico."  

LOTTA STUDENTESCA BRESCIA