Lotta Studentesca: dalla parte degli studenti italiani!

Morire a vent'anni ad Atene

Due giovani militanti di Alba Dorata, di 20 e 23 anni sono stati uccisi qualche ora fa; è successo davanti alla sede del loro movimento dove all’improvviso da una moto è scesa una persona mascherata che ha sparato una raffica contro di loro.
Contro Alba Dorata ed i suoi militanti sono state vomitate nell’ultimo anno tonnellate di insulti, di accuse, di calunnie; la tattica che il progressismo – neomarxista o no – utilizza per colpire l’avversario; si inizia coll’offesa e la diffamazione e alla fine spuntano sempre i loro frutti marci: la prevaricazione e la violenza.
Sono stati suonati col volume al massimo i soliti ritornelli, ossia Alba Dorata nazista, violenta etc etc...e alla fine la si è colpita giudiziariamente, incarcerando deputati eletti dal popolo; intanto nell’ombra delle loro logge i cravattari internazionali, intoccabili, indisturbati, continuano a muovere i loro sudici fili, protetti dal fuoco di sbarramento della cultura nichilista che impedisce alla cultura della Nazione di svolgere liberamente la sua propaganda e di manifestare liberamente le proprie idee e tra queste la prima, la sovranità.
Si inizia con l’ingiuria e la diffamazione, poi arriva la galera, infine il piombo; tutto fila liscio, tutto è maledettamente logico.
Può darsi che in qualche circostanza i metodi di Alba Dorata siano stati sbrigativi; ma quei ragazzi, quei militanti, quei deputati difendevano la loro gente, la loro terra, la libertà della loro Patria e la loro risolutezza era direttamente proporzionale alla durezza della battaglia che andavano affrontando contro un nemico mille volte più forte di loro.
La risposta del sistema non s’è fatta attendere; che siano stati terroristi comunisti o terroristi di Stato (per provocare reazioni che affossino Alba Dorata) non cambia molto. E’ roba già vista.
Lotta Studentesca Brescia piange i giovani nazionalisti greci. Da oggi tutto non sarà come prima.

Le vere vittime siamo noi, STATO ASSASSINO!


Una settimana fa nelle scuole superiori di Brescia e provincia si è svolto un discutibile minuto di silenzio in solidarietà degli immigrati che hanno perso la vita durante gli sbarchi clandestini a Lampedusa. Oggi, con questa mobilitazione, ci teniamo a ricordare anche tutti coloro che, da Italiani, stanno sopportando sulle proprie spalle la schiacciante crisi economica nella quale versa lo Stato italiano.

“È inammissibile che questo Stato, manovrato da un governo tecnico di incapaci che ha voltato le spalle a noi e al nostro popolo, parli di lutto nazionale imponendo a noi studenti di dedicare un minuto di silenzio solo quando chi perde la vita è un immigrato!” Dichiara Samuele Della Maestra, il responsabile di Lotta Studentesca Brescia. “Ed è altrettanto assurdo che questo stesso Governo stia portando sempre più disperazione tra le famiglie italiane, già massacrate negli anni precedenti! In Italia ogni giorno si consumano tragedie sociali come la disoccupazione giovanile, che ha raggiunto la vetta del 40%, e il fallimento delle piccole aziende, che porta gli imprenditori nel migliore dei casi a chiudere o delocalizzare la propria attività, mentre nel peggiore a togliersi la vita.
Questi sono i reali problemi che strappano sempre più opportunità ai figli di questa terra, a noi giovani che siamo destinati a un futuro sempre più buio e sempre più incerto, mentre in quelle sinistre stanze del Parlamento i politici speculano sulle nostre vite, riducendo le nostre famiglie alla fame e accelerando il degrado nelle nostre strade: tutto questo per fare fronte alle pressanti richieste dell’Unione Europea e ripagare gli interessi dello sproporzionato debito pubblico, del quale non riusciamo a coprire nemmeno gli interessi.”

Continua Della Maestra: “È arrivato il momento di alzarsi e dire basta alle regole dettate dal governo Letta, che non fa altro che distruggere quel poco di Italia sana rimasta; è ora di farsi forza e lottare per il futuro di noi studenti, condannati dalla nascita al girone infernale dell’eterna precarietà. Chiediamo dunque a tutti gli interessati di unirsi a noi in questa lotta, per proporre una nuova politica alternativa, sociale e radicale. Siamo noi il futuro di questa Italia!”

Il mercatino del LIBRO USATO



Contro le speculazioni del grandi case editrici Lotta Studentesca Brescia propone un mercatino del libro usato per aiutare le famiglie italiane che , per via della pesante crisi economica e dunque con gravi problemi economici, non hanno soldi abbastanza per acquistare nuovi libri scolastici per i propri figli. 
Vi aspettiamo numerosi il 07 settembre dalle 15:00 alle 18:00 in via Benedetto Croce n.21
LOTTA CON NOI CONTRO IL CARO LIBRI 
                                              
                                                                                                        
Lotta Studentesca Brescia

ISRAELE NON E' EUROPA, PALESTINA LIBERA

08/06/2013


I giovani militanti di Lotta Studentesca Brescia, cosi come tanti altri ragazzi in varie province d'Italia, questo pomeriggio hanno affisso bandiere giganti della Palestina e striscioni contro i campionati di calcio Under 21. Contestiamo dunque la decisione di assegnare ad Israele lo svolgimento dei Campionati Europei e ci sentiamo di sostenere gli appelli firmati da Didier Drogba, Jeremy Menez ed altre personalità calcistiche contro questa scelta.
Riteniamo assurdo e quanto meno inopportuna la decisione da parte della FIFA di assegnare ad Israele l'organizzazione degli Europei Under 21 e ci chiediamo come sia stato possibile che questi organi sportivi, da sempre attenti alla tutela dei diritti umani e pronti a contrastare ogni forma di razzismo, abbiano potuto concedere una tale vetrina ad un paese come Israele, colpevole di aver violato nei suoi sessant'anni di vita oltre 70 risoluzioni internazionali, responsabile di crimini efferati contro la popolazione palestinese, da sempre ignorati se non addirittura giustificati dai mass-media internazionali. Con quest'azione vogliamo dunque fare nostro l'appello firmato da diverse personalità sportive a boicottare tale evento e a sensibilizzare l'opinione pubblica sulle misure oppressive e persecutorie che nel completo silenzio dei media il popolo Palestinese è costretto a subire nella striscia di Gaza. Palestina Libera!



Molla la droga, lotta con noi!


Venerdì 26/04/2013


Negli ultimi giorni i giornali bresciani hanno focalizzato la propria attenzione su un avvenimento purtroppo importante per i giovani della Leonessa: l'ennesimo caso di droga relativo a minorenni.
Dopo svariati casi riguardanti lo spaccio e l'uso di droga, sui quali Lotta Studentesca Brescia ha sempre preso dura posizione, ci sentiamo nuovamente chiamati in causa. Questa volta una ragazza di 17 anni è stata arrestata assieme a una decina di coetanei proprio nel centro di Brescia, in una zona decisamente affollata ed in pieno giorno, con la gravissima accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Lotta Studentesca, oltre a condannare la gravità della situazione che investe le nuove generazioni, vuole evidenziare il fatto che, molto spesso, questi giovani sono i rampolli di famiglie benestanti: non siamo quindi davanti a delinquenti ai margini della società e costretti a spacciare droga per mancanza di denaro, bensì di fronte a viziati "figli di papà" che per togliersi qualche sfizio si impegnano a rovinare la propria generazione vendendo morte. Inammissibile è il continuo aumento di arresti e denunce coinvolgenti giovani e giovanissimi, colti in castagna circa il fattore droga. Altrettanto inaccettabile è l'incapacità di contrastare tale fenomeno da parte delle istituzioni, le quali si fanno "sentire" solo nel momento in cui un giovane viene sbattuto in galera, dimenticandosi i dolorosi passaggi che precedono tutto questo. Il tutto, chiaramente, all'insegna del più squallido "politicamente corretto".
Riteniamo quindi che dovrebbero essere più efficaci gli aiuti a giovani ormai "habituè" di simili giri illeciti, lasciati a sé stessi e destinati a scontare pene di varia natura senza il minimo sostegno; inoltre, come da sempre proponiamo, bisognerebbe fare proprio il motto "meglio prevenire che curare", istituendo ore scolastiche "ad hoc" per informare e scoraggiare i giovani riguardo all'uso di droghe, pesanti o "leggere" che siano.

Lotta Studentesca crede che la gioventù italiana non sia condannata ad annientarsi a causa del consumo di stupefacenti, ma al contrario sia destinata a prendere in mano le redini del proprio destino, distruggendo la droga e le sue laide radici.
Lotta Studentesca è con te! 

I BOOKMAKERS, COMPAGNI DATI 15 A 1





Lotta Studentesca, che verso le 12:00 di oggi ha manifestato in contemporanea con un presidio in P.Le Arnaldo e un volantinaggio fuori dal Liceo Calini, intende replicare ufficialmente alle false notizie diffuse da Radio Onda D'Urto e dall'area dei "collettivi" di sinistra.

Nel comunicato diffuso da Radio Onda D'Urto, si legge, infatti, che il ragazzo di Lotta Studentesca sia stato vittima di una rappresaglia, poiché resosi responsabile di un'aggressione avvenuta sabato 23 Marzo, fuori dal Liceo Calini, ai danni di un 15enne di sinistra.

Ecco la realtà dei fatti.

In data 23 Marzo verso le ore 8:00 era in corso un volantinaggio di Lotta Studentesca, autorizzato peraltro dalla Questura di Brescia, i cui agenti preposti hanno potuto assistere all'evento per poi intervenire e testimoniare. Il 15enne di sinistra, già noto alle Forze dell'Ordine e con diverse denunce a suo carico, ha cercato di aggredire i militanti di Lotta Studentesca brandendo un manganello retrattile in ferro. Lo stesso, trovandosi poi faccia a faccia con il ragazzo di Lotta Studentesca, praticante di arti marziali miste, veniva disarmato e reso innocuo senza riportare lesioni gravi. A confermare la dinamica, il fatto che per il 15enne di sinistra è scattata la denuncia d'ufficio per aggressione ed uso di armi improprie, mentre per il ragazzo di Lotta studentesca non c'è stata alcuna procedura, in quanto si è semplicemente difeso, senza peraltro procurare ferite o danni fisici in genere.

Per quanto riguarda l'episodio di bullismo descritto nel comunicato di Radio Onda D'Urto, dove il 15enne sarebbe stato vittima di scherno da parte di Lotta Studentesca, non risulta esistere alcuna prova concreta e le sedicenti "testimonianze" di alcuni studenti del Calini riportate nel comunicato, sono in realtà state inventate per poter giustificare, in modo goffo e pretenzioso, la "rappresaglia" violenta di 15 militanti dei Collettivi verso il ragazzo di Lotta Studentesca.

L'unica "colpa" del ragazzo aggredito è quella di far parte di un movimento giovanile come Lotta Studentesca, di ideali completamente opposti a quelli dei Collettivi di sinistra, che sta crescendo e prendendo sempre più piede nelle scuole bresciane. La dimostrazione di questo è che anche oggi, nelle manifestazioni di solidarietà di Lotta Studentesca avvenute al Calini e in P.Le Arnaldo, c'erano almeno il doppio dei ragazzi che al goffo tentativo di presidio inscenato dai Collettivi.

IL LORO ODIO CONTRO LA NOSTRA GOLIARDIA

Lotta Studentesca intende dedicare il più fragoroso degli applausi ai coraggiosi studenti universitari della sinistra bresciana che questa mattina, almeno in 15, hanno aggredito in maniera premeditata un nostro militante del Marco Polo di 16 anni all'ingresso della scuola, mandandolo dritto dritto all'ospedale.
Convinti come sono di poter decidere chi ha diritto e chi no di fare attività politica negli istituti, spesso col palese avvallo di presidi e professori, evidentemente questi arditi giovanotti non hanno gradito come il nostro ragazzo, solo pochi giorni fà, si sia difeso davanti al Calini, durante un volantinaggio, dalla spranga in metallo che uno dei "buoni" aveva nello zaino.
Nella convinzione dunque che ad atti di eroismo come questo sia necessario rispondere subito in maniera netta e solare, domani Lotta Studentesca effettuerà un volantinaggio al Calini all'uscita da scuola, giusto per mettere in chiaro che non sarà certo l'arroganza di 4 bifolchi cocchi dei professori sessantottini a fermare la voglia di proporsi dei propri studenti, da anni partecipi in maniera propositiva della vita politica negli istituti bresciani.
Concludiamo affermando che sarà nostro preciso impegno da oggi cercare di costituire un gruppo di Lotta Studentesca anche alla scuola materna, in modo che i 15 valorosi picchiatori maggiorenni abbiano ancora maggiori possibilità di sfogare il loro ammuffito rancore ideologico.


Lotta Studentesca Brescia